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Martedì 26 Gennaio l’Università di Milano – Bicocca ha ospitato un convegno organizzato da SOS LOGistica e Assologistica – Cultura & Formazione per discutere di logistica sostenibile e delle iniziative concrete che permettono alle aziende di tradurre nella pratica quotidiana le istanze di innovazione e sostenibilità.

L’evento è stato realizzato grazie al contributo di IVECO (main sponsor), Gruppo Maganetti, Interporto Bologna e Logistica Uno. Tra i media partners Euromerci, La Gazzetta Marittima, Logistica Management, Non Solo Ambiente e Packaging Observer. Moderatore del dibattito l’Ing. Tito Zavanella, CEO di GEA.

La giornata si è aperta con i saluti di Luigi Terzi (Presidente Assologistica Cultura & Formazione) e di Daniele Testi (Presidente SOS LOGistica) e ha visto intervenire imprenditori, manager ed esperti provenienti dal mondo della logistica, interessati a condividere le proprie esperienze e i progetti in fase di sviluppo.

Partendo dall’analisi delle leve a disposizione dei manager della logistica per innescare il cambiamento verso processi e soluzioni più sostenibili, sono stati considerati i tre macro-contesti dell’azienda, della filiera e del sistema economico e si è discusso di come l’ottimizzazione delle reti permetta di passare da network sovrapposti, all’interno dei quali vi è una inevitabile duplicazione di processi e funzioni, a network interconnessi, capaci di lavorare in sinergia per liberare risorse, riducendo sprechi e inefficienze. (Tito Zavanella, CEO GEA – Logistica Sostenibile: un grande spazio di gioco con molteplici declinazioni – SCARICA IL PDF).

Dall’approccio “macro” si è poi passati all’analisi “micro”, con la presentazione di un’indagine, condotta dall’ Università di Milano – Bicocca in collaborazione con SOS LOGistica e Assologistica, sugli ostacoli e sugli incentivi che i manager incontrano lungo i percorsi di sostenibilità, utile per mettere a fuoco il contesto all’interno del quale agiscono concretamente gli operatori economici e per immaginare nuovi meccanismi per incentivare e premiare scelte responsabili e sostenibili nel lungo periodo. (Luca Vecchio, Professore associato di Psicologia del Lavoro, Università Bicocca – Conoscere per cambiare: una indagine su orientamenti, ostacoli e facilitazioni per promuovere percorsi di sostenibilità – SCARICA IL PDF).

L’attenzione si è poi concentrata sul “pooling”, sistema di gestione condivisa del magazzino che permette alle aziende che condividono flussi di merci appartenenti ad una stessa categoria, di servirsi di un hub, gestito da un operatore logistico che funge da facilitatore e garante delle performance, che può permettere di ridurre significativamente i costi e il volume delle scorte a magazzino, rendendo possibile una riduzione delle emissioni inquinanti legate all’approvvigionamento fino al 30-35%. (Ugo Lemorini, General Manager Italy, FM Logistic – VMI multi-produttore: la soluzione pooling di FM Logistic – SCARICA IL PDF).

Dall’innovazione legata alla gestione degli hub logistici si è passati alla tecnologia applicata ai mezzi di trasporto, con un focus sull’utilizzo di furgoni dotati di motori ibridi, capaci di passare dall’alimentazione tradizionale a quella “full electric”, che viene attivata al momento dell’ingresso nei centri storici delle città, permettendo di azzerare le emissioni inquinanti e accedere alle aree altrimenti soggette a limitazioni e blocchi del traffico. Una novità, questa, che porta con se un’opportunità interessante, ovvero quella di avvicinare i centri di smistamento alle città, rendendo possibili tempi di consegna ancora più veloci, un utilizzo più intensivo dei mezzi e maggiore flessibilità nelle operazioni. (Roberto Mastrofini, Direttore Logistica, MAGDI – City Login dal progetto alla realtà: politica green – SCARICA IL PDF).

Dopo aver analizzato nel dettaglio le iniziative degli operatori specializzati, la prospettiva si è nuovamente allargata, andando ad affrontare i temi trasversali legati alla Corporate Social Responsibility, nello specifico le sfide legate alla creazione di percorsi formativi, di comunicazione e sensibilizzazione, elementi indispensabili per diffondere e tradurre in pratica le istanze di rinnovamento che attraversano la nostra società. (Elisa Dardanello, CSR Unit, Intesa San Paolo – Come la sostenibilità ambientale è stata utilizzata da Intesa San Paolo per creare valore: monitoraggio, certificazioni, comunicazione e business green – SCARICA IL PDF).

Spazio anche per la presentazione di soluzioni tecnologicamente avanzate, legate alla cosiddetta IoT – Internet of Things, e delle applicazioni possibili all’interno della catena logistica, con particolare attenzione alla logistica del freddo, che richiede un monitoraggio costante e certificato. Oltre all’attenzione al lato hardware è stato affrontato il tema della generazione e della gestione dei “big data”, enormi data-base, generati dalla raccolta continua di dati attraverso sensori connessi, che permettono, grazie a software dedicati e nuove figure professionali specializzate, di estrarre pattern e correlazioni significativi e “nascosti”, che a loro volta possono influenzare, motivare ed orientare le scelte aziendali. (Marco Consani, CEO, TERTIUM Technology – Start-up initiative: il caso della gestione della catena del freddo a “zero emissioni” – SCARICA IL PDF).

Impossibile affrontare il tema della sostenibilità della logistica senza parlare di LNG (Gas Naturale Liquefatto) e delle prospettive legate al suo impiego come combustibile per i motori dei mezzi pesanti; una sfida interessante, che vede importanti aziende italiane in prima linea ed un crescente livello di opportunità per rinnovare le flotte e ottenere vantaggi competitivi. (Fabio Pellegrinelli, Product & Marketing Manager M&H, Iveco mercato Italia e Mario Ambrogi, Amministratore Delegato, Logicompani3 – I veicoli LNG, caratteristiche principali ed evoluzione scenario in Italia: il caso LC3 – SCARICA IL PDF di IVECO – SCARICA IL PDF di LC3).

A chiusura dell’incontro, due case studies decisamente … frizzanti: il primo riguardante la gestione della logistica inbound e la sperimentazione di soluzioni a basso impatto ambientale per packaging delle bevande gassate (Giorgio Compostella, Key Customer Logistic Senior Manager, Coca-Cola HBC Italy – Packaging e sostenibilità ambientale: l’esperienza di Coca-Cola HBC – SCARICA IL PDF), il secondo centrato su un’innovazione di prodotto che permette di ridurre significativamente l’impatto ambientale della logistica outbound, andando a sostituire i tradizionali fustini di acciaio, utilizzati per la vendita al banco della birra, con nuovi fustini in PET, interamente riciclabili, che eliminano la necessità di raccolta dei vuoti da parte del produttore, migliorando al tempo stesso le caratteristiche del prodotto conservato al loro interno. (Riccardo Montanucci, Customer Supply Chain Director, Carlsberg Italia – Draughtmaster™: qualità, innovazione e sostenibilità in un bicchiere di birra – SCARICA IL PDF).

 

Ottimo il feedback raccolto tra i partecipanti, felici di poter contribuire fattivamente ad un percorso condiviso, fatto di scambi di idee e progetti concreti, all’insegna del “fare per imparare a fare meglio”.

Continuate a seguire SOS LOG sul sito https://www.sos-logistica.org/ e sui canali social (Facebook, Twitter, Linkedin) per partecipare al dibattito e rimanere informati sui prossimi eventi in programma!

 

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