Proposta di lettura

LOGISTICA SOSTENIBILE: un'occasione di sviluppo & innovazione

18/11/2021
Luca P. Vecchio

SOS-LOGistica è nata nel 2005, prima associazione italiana ad occuparsi di sostenibilità nell'ambito di un settore difficile - la logistica, appunto - poco attento all'innovazione sui temi dell'impatto ambientale delle proprie attività (ma anche assai problematico per quanto riguarda le dimensioni sociali delle pratiche lavorative), eppure coinvolto come pochi altri su questi problemi. Al tempo della costituzione dell'associazione quasi nessuno (e non solo nel settore della logistica) parlava di "sostenibilità", una parola che ora è sulla bocca (e nei pensieri) di tutti e che - almeno in apparenza - pare guidare le agende e le decisioni sul futuro di governi e addirittura di interi continenti. Ebbe dunque ancora più valore, nel momento storico in cui nacque l’associazione, l'iniziativa dei fondatori, professionisti nel campo della logistica, con lunga esperienza nel mondo dell'industria e del supply chain management. Una iniziativa che non è sbagliato, a mio avviso, qualificare come "visionaria" e realmente innovativa, primariamente sul piano culturale.  
Tale “lavoro culturale” si concretizzò, innanzitutto, nella realizzazione di importanti convegni, in cui furono invitati a parlare sul problema dello sviluppo anche premi Nobel ed economisti di fama internazionale (tra gli altri si possono ricordare: Amartya K. Sen, Joseph Stiglitz, Jean-Paul Fitoussi), con l’obiettivo di sensibilizzare al tema della sostenibilità il mondo imprenditoriale e politico (tutti i materiali dei convegni sono disponibili sul sito di SOS-LOGistica, nella omonima sezione: https://www.sos-logistica.org/convegni_workshops/).
Oltre a ciò, due fondatori dell’associazione – Giulio Aguiari e Renzo Provedel - si impegnarono nella realizzazione del libro che qui presentiamo, pubblicato nel 2013 per i tipi di Franco Angeli, e che rimane un unicum, a quanto mi risulta, nel panorama editoriale italiano.
Il volume – intitolato: “Logistica sostenibile: un’occasione di sviluppo & innovazione” – è innanzitutto un libro ricchissimo di informazioni. Si articola in 19 capitoli che affrontano una molteplicità di temi: dal cambiamento degli scenari economici alla digitalizzazione; dalle nuove forme della competizione globalizzata alle esigenze dell’innovazione di prodotto e di processo; dalla mobilità sostenibile al greenwashing. Ogni capitolo dedica una parte alle ricadute degli argomenti trattati sulle attività del supply chain manager, sollecitando un ripensamento del suo ruolo e fornendo indicazioni operative ed esempi in tale direzione. Nonostante sia un libro scritto 7 anni fa, rimane un testo del tutto attuale (forse solo le parti riguardanti l’ICT risultano un poco datate, visto il rapidissimo tasso di sviluppo del settore); basti dire che si parla di idrogeno, di open innovation, di economia circolare, tutti argomenti oggetto di dibattito contemporaneo. Gli autori, propongono inoltre, in modo originale, una “terza via” dello sviluppo, alternativa, da un lato, al “business as usual”– chiaramente insostenibile – e, dall’altro lato, alla decrescita di cui parla Latouche; uno sviluppo che chiamano sviluppo sostenibile “consapevole” e che rappresenta un approccio che vale la pena approfondire. Leggere il libro di Aguiari e Provedel è certamente il primo passo per questo approfondimento.
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